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Comunicato stampa

In questi giorni il Governo  evidenzia continuamente che l’inflazione è in flessione ma non si evidenzia invece che il costo del carrello della spesa è in costante  crescita , ormai da 5 anni ed oggi ben oltre il 25% mentre le retribuzioni e le pensioni hanno perso circa l’8% del potere di acquisto nello stesso periodo .Di questo se ne accorgono le casalinghe ed i consumatori  quando vanno al mercato o nei negozi a fare la spesa ed in questi giorni prossimi alle Festività trovano i prodotti natalizi, ma anche altri , incrementati oltre il  5 % oppure a quei cittadini che fanno i conti con bollette sempre più care ed assicurazioni sempre più onerose. Se ne accorgono anche quei cittadini che devono scegliere se curarsi o se nutrirsi visto che , con un sistema sanitario sempre meno efficiente e con redditi insufficienti , sono di fronte a scelte dolorose e  circa il 7 % degli italiani rinuncia a curarsi. Se ne accorgono quei cittadini che tutte le mattine per poter esercitare il proprio lavoro  sono costretti al pendolarismo con servizi di trasporto sempre meno efficienti e costi e tariffe in continua crescita . Questa non vuole essere la lista dei mali e delle difficoltà che i cittadini vivono tutti i giorni , anche perché’ la lista sarebbe molto più lunga , ma vuole essere un grido di sensibilizzazione per tutti coloro che sono deputati ad effettuare le scelte che determinano le condizioni di vita delle persone. 

 Il Governo che dovrebbe effettuare scelte concrete per la diminuzione del costo della vita e l’incremento dei salari e delle pensioni anche attraverso la restituzione del fiscal drag e/o la riduzione delle tasse , privilegiando i redditi più bassi. Un incremento dei fondi per la Sanità Pubblica che non sia solo nominale ma che sia rapportato percentualmente al PIL in misura adeguata a garantire un sistema sanitario   efficiente ed universalistico . Un sistema dei trasporti che sia  , pur nella necessità di un ammodernamento del sistema ferroviario e viario , in grado di rispondere efficacemente e civilmente al bisogno dei cittadini con costi che siano in linea con le condizioni economiche degli stessi .Per noi , su questo tema ed ancora notiamo ritardi da parte della Regione, sarebbe utile un confronto con le Associazioni dei Consumatori, per fare fronte comune rispetto le scelte politiche ed i piani nazionali   del Ministero e quelle tecniche attuate dai soggetti  fornitori quali Trenitalia , Busitalia ed RFI nonché’ ANAS per la rete stradale che dovrebbero partecipare al tavolo di confronto.

Altra questione sulla quale ci dovrebbe essere la massima attenzione da parte della Giunta Regionale  dell’Umbria è la questione della Sanità in Umbria . Mentre da un lato valutiamo positivamente le linee guida del nuovo Piano Socio Sanitario  che ci sono state rappresentate , unitamente alle altre associazioni Consumeriste, in un incontro svoltosi alcuni giorni fa con la Presidente Proietti ,  sentiamo l’esigenza di fare alcune sottolineature . La prima è che quelle linee guida positive vanno riempite di contenuti  quali la prevenzione ed il  funzionamento della sanità territoriale prima che ospedaliera , un diverso ruolo dei MMG che deve essere meglio rappresentato e che deve trovare effettiva rispondenza a quella sanità territoriale che deve essere meglio strutturata . Tante sarebbero le questioni da evidenziare ma queste pensiamo possano trovare sede nella fase della partecipazione  dei cittadini e delle Associazioni che li rappresentano , con una interlocuzione reale che non sia solo di ascolto ma anche di progettazione ed individuazione delle migliori soluzioni. Nel frattempo però dobbiamo rispondere adeguatamente ai problemi sanitari che ancora non trovano soluzione e che il PSSR non può affrontare nell’immediato .

C’è ancora una situazione pesante sul fronte delle liste di attesa , da nostre valutazioni stanno ritornando oltre 75 mila e non vediamo ancora come si voglia rispondere adeguatamente a tale criticità. Bene è stato fatto ad insediare l’Osservatorio sulle Liste di attesa in Sanità , oltre 5 mesi fa , ma ad oggi ,escluso il Regolamento approvato  , quel luogo previsto non ha ancora effettuato alcun reale confronto sulla problematica ed anzi non ha ancora , pur sollecitato , effettuato alcuna operazione di trasparenza sui dati  . Certo questo da solo non risolverebbe  la situazione delle attese ,   complicata e di non facile e soluzione , ma ,  di affrontare la tematica in maniera tale da trovare le soluzioni adeguate. Su questa questione vediamo anche un possibile intreccio con la manovra fiscale di  aprile scorso sulla quale la Consulta dei Consumatori ha chiesto un confronto già da fine marzo e che a tutt’oggi non ha trovato adeguata risposta. La Presidente nell’incontro precedente ci ha proposto di vederci nei primi giorni di Febbraio su tale argomento , noi pensiamo che sia tardivo non solo nei tempi, vista la applicazione a partire dal 1 gennaio 2026 ma anche nei contenuti .Ad oggi non è chiaro  se la manovra sarà utilizzata  solo per questioni sanitarie od altro, viste le nostre difficoltà . Noi siamo disponibili per soluzioni che affrontino la strutturalità del sistema sanitario ma contrari a soluzioni spot che non affrontino tale questione in maniera definitiva.  

Questo non vuole essere il Libro dei Sogni ma gli obiettivi sui quali la nostra Associazione si è sentita impegnata questo anno e che sarà la nostra stella polare per rappresentare al meglio i cittadini che sempre più si rivolgono ai nostri Sportelli per la risoluzione delle problematiche che  tutti i giorni vivono.                                                             

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