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Sanzioni e Foro Competente



Il venditore che non si adegui agli obblighi informativi o che non restituisca l’acconto nel termine di legge, è soggetto ad una sanzione pecuniaria da € 516 a € 5.165 (raddoppiabile in caso di particolare gravità o di recidiva nel corso dello stesso anno) per la cui irrogazione è possibile informare dell’accaduto la Polizia Municipale competente per territorio. Infine, il decreto stabilisce la competenza inderogabile del giudice del luogo di residenza del consumatore per tutte le controversie derivanti dal contratto. Bisogna precisare che essendo unico il rapporto contrattuale, non sembrano valide le clausole che pretendono di applicare questo foro esclusivo solo per le controversie aventi ad oggetto il valido esercizio del recesso, applicando invece le normali regole di procedura per ogni altra controversia pure avente fonte dal medesimo contratto, come ad esempio i vizi occulti di un bene acquistato fuori da un locale commerciale. 
La Suprema Corte di Cassazione, a Sezione Unite, ha recentemente individuato la residenza del consumatore quale foro esclusivo configurando l’art.1469/bis, n.19, quale norma processuale, introducendo, quindi, nel nostro ordinamento giuridico una ipotesi ulteriore di competenza esclusiva, unitamente agli altri fori previsti dal legislatore per la determinazione della competenza territoriale dell’Autorità Giudiziaria. 
Precisa infine l’art. 63 del Codice che questa regola sulla competenza vale solo agli effetti civili, mentre eventuali cause penali restano regolate dalla disciplina del codice di procedura penale (si pensi al caso di una denuncia per truffa relativamente alla conclusione di un contratto per strada).