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Le modifiche al Codeice della Strada attuate con la Legge n.214 del 2003



La legge n. 214 del 2003, entrata in vigore il 13 agosto 2003 ha convertito in legge il decreto legge n. 151 del 27 giugno 2003 ed integrato il decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002 che dettava disposizioni integrative e correttive al codice della strada . 
Di seguito elenchiamo le principali novità: 
a) viene modificato in modo rilevante il sistema sanzionatorio dell’art. 9 del Codice in tema di gare in velocità tra veicoli a motore, distinguendo le gare autorizzabili da quelle non autorizzabili ed introducendo sanzioni di carattere penale per organizzatori, partecipanti e per chi organizza le scommesse per questo tipo di gare; 
b) sono introdotti un nuovo documento di circolazione ed una nuova targa per i ciclomotori e l’obbligo del certificato di abilitazione alla guida per i conducenti di ciclomotori che non siano titolari di patente. Si consente il trasporto di un passeggero sul ciclomotore se il veicolo è abilitato per tale uso ed il conducente è maggiorenne. Dette norme sono entrate in vigore in data 1 luglio 2004 (01 ottobre 2005 per i maggiorenni non titolari di patente); 
c) sono modificate le disposizioni in tema di obbligo dell’immediata contestazione. Viene infatti elevata a norma principale la disposizione relativa all’accertamento della violazione senza contestazione prima definite dal regolamento e sono dettate norme per l’utilizzo degli strumenti elettronici per il controllo sulla viabilità e la sicurezza della circolazione, norme che analizzeremo in dettaglio in seguito; 
d) è modificato il sistema dei ricorsi per le violazioni amministrative del Codice della strada ampliando notevolmente e ingiustamente i tempi per l’adozione e la notifica del provvedimento da parte del Prefetto; 
e) cambiano in modo rilevante le norme di comportamento in materia di sistema sanzionatorio sia pecuniario che accessorio introducendo ad esempio il principio della sospensione della patente per chi per due volte in due anni passa col rosso, non rispetta le segnalazioni dell’agente del traffico o non utilizza la cintura di sicurezza; 
f) viene previsto l’obbligo del riduttore di velocità per determinati veicoli (autobus > 10 ton.) e viene modificato il sistema sanzionatorio per il mancato o non corretto utilizzo del cronotachigrafo e per i tempi di percorrenza e riposo dei conducenti. Si tratta infatti di uno strumento fondamentale per il controllo sui veicoli pesanti, autocarri ed autobus, quindi per garantire la sicurezza della circolazione; 
g) sono ampliati i poteri d’accertamento degli organi di polizia per la guida in stato d’ebbrezza da sostanze alcoliche o stupefacenti ed è assegnata la competenza per tali reati al Tribunale. Le modifiche riguardano il possibile accompagnamento del conducente al comando di Polizia, la possibile richiesta di verifica dell’alcolemia al medico di pronto soccorso per conducenti ricoverati, l’obbligo di presentare gli esami delle urine per i titolari di patente nei cui confronti il Prefetto ha emesso provvedimento sospensivo; 
h) è introdotta la patente a punti. Ogni titolare di patente è dotato di un numero di punti che viene ridotto per ogni infrazione alle norme di comportamento che comporta detrazione. Quando il titolare non ha più punti a disposizione deve sostenere nuovo esame psico-fisico ed attitudinale; 
i) sono notevolmente inasprite le sanzioni pecuniarie per violazioni al c.d.s. 
l) la legge 30 dicembre 2004 n. 311 aggiorna poi i valori edittali delle sanzioni amministrative per le violazioni al codice della strada.