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L'utenza del gas per uso domestico



Dal 1 luglio 2001 è entrato in vigore un nuovo sistema tariffario basato su sette fasce di consumo, che sostituisce il vecchio sistema fondato sulla tipologia degli usi (ex T1, T2, T3, T4), mentre con delibera n. 229 del 2001 sono stati definiti dall’Autorità dell’energia e del gas gli standard minimi a cui devono uniformarsi tutte le aziende operanti in questo settore. Tale sistema tariffario è ora oggetto di revisione previa consultazione delle parti sociali e delle Associazioni dei Consumatori. Il documento adottato dall’Autorità riprende in larga parte i principi già introdotti e illustrati nel settore dell’energia elettrica; in particolare le nuove utenze e la disattivazione del servizio devono essere effettuate entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta da parte del cliente; i lavori semplici devono essere eseguiti entro 15 giorni, per i lavori complessi valgono le stesse regole previste per l’energia elettrica. 
Va ricordato che dall’01/01/03 anche le utenze domestiche possono, in attuazione del processo di liberalizzazione del settore, acquistare gas da un altro venditore. 
Nuove norme e codice di condotta commerciale per la vendita del gas metano per le utenze domestiche 
L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha emanato, in data 22 luglio 2004 con propria Delibera n. 126/04, un “Codice di condotta commerciale per la vendita di gas ai clienti finali”. 
Tale codice di condotta, alla cui definitiva formulazione hanno costruttivamente collaborato le associazioni dei consumatori, ed in particolare Federconsumatori, introduce significative norme di comportamento, obbligatorie per i venditori, riguardo ai contratti rivolti ai piccoli e medi fruitori di tale servizio, come le utenze domestiche. 
La sua entrata in vigore è stata fissata al 1 novembre 2004(tenuto presente che già dal 01/01/03 il mercato del gas è virtualmente aperto alla concorrenza): a quella data i contratti che le varie imprese sottoporranno ai clienti dovranno essere adeguati alle nuove e più corrette esigenze di tutela del consumatore, così come precisate nel succitato codice di comportamento. 
V’è in realtà da osservare, considerando i contratti standard che molte aziende fornitrici sottopongono ai clienti, che questi mancano sovente della trasparenza e garanzie a tutela del consumatore in un settore di tale importanza. 
A maggior ragione in questo particolare momento, ove il debutto in questo campo da parte di colossi dell’energia come Enel (Enel/Gas) rende il mercato vivace e concorrenziale, con metodologie di approccio alla clientela eccessivamente aggressive e non sempre corrette sul piano dell’ informazione. 
Poiché lo “sbarco” di questo colosso in anteprima in quattro città: Modena, Livorno, Bari, Verona, sarà seguito da una campagna di “vendita” a livello nazionale, con conseguenti contromisure da parte dei vecchi fornitori, appare prevedibile un periodo di travaso di clienti e transizione in cui maggiore è la necessità da parte della nostra Associazione di una particolare attenzione al problema e di vigilanza e assistenza sui relativi contratti: al fine di verificarne la rispondenza alle disposizioni del Codice sopra accennato. 
Ciò premesso, sul “Codice di condotta commerciale” deliberato dall’Autorità competente, si ritiene untile rimarcarne nella circostanza alcune degli aspetti salienti: 
1) ‑i contratti debbono contenere informazione precise circa i “prezzi di fornitura del gas”, al netto delle imposte, specificandone l’aggravio a parte; 
2) ‑qualora nel contratto si faccia riferimento ad uno “sconto” rispetto ad altri fornitori, deve essere fornito al cliente uno strumento informativo contenente le informazioni su cui lo sconto è determinato; 
3) ‑l’indicazione di spesa annua complessiva relativa a scaglioni di consumo annui deve essere fornita per volumi di consumo pari a: 100, 250, 500, 1000, 1500, 2500, 6000, 10000, ecc. 
4) ‑per i contratti proposti al di fuori dai locali commerciali è necessaria la massima riconoscibilità da parte dei venditori incaricati, che devono informare correttamente il cittadino sulle finalità del contatto; ad ulteriore tutela dei consumatori finali, i venditori dovranno consegnare una Nota Informativa al momento dell’illustrazione della proposta contrattuale, che riassume i loro principali diritti e consente di verificare che il contratto sia conforme a quanto previsto dall’Autorità per l’Energia. 
5) ‑i predetti contratti di vendita, se negoziati e sottoscritti a distanza o fuori dai locali commerciali dell’impresa proponente, riguardo al diritto di “recesso” da parte dei clienti ricadono nell’ambito della normativa prevista rispettivamente dal D.L.v. 185/99 e D.L.vp 50/92: debbono pertanto riportare la relativa informazione secondo i dettami delle leggi citate. 
6) ‑i nuovi contratti in essere, stipulati dal 01/01/03 in poi, che non contengono le condizioni contrattuali previste nell’allegato del Codice di Condotta Commerciale, agli utenti, entro il 31/10/04, devono essere inviate le condizioni contrattuali non contemplate nei contratti con facoltà di esercizio di recesso da parte dei consumatori, entro 30 gg. dal ricevimento della Nota Integrativa e Informativa.