Titolo

L'amministrazione digitale



Nel marzo del 2005 è stato approvato un importante atto normativo, per la verità in buona parte contenete norme di applicazione solo futura, denominato “Codice dell’amministrazione digitale” (d. lgs. n. 82 del 2005). Per quanto può riguardare i rapporti tra cittadino e P. A. di interesse per le Associazioni dei consumatori, è importante ricordare che viene stabilito il diritto dei cittadini a richiedere l’uso delle tecnologie informatiche nei rapporti con la P. A. (art. 3, che, come modificato dal decreto correttivo, stabilisce anche la competenza esclusiva in materia del giudice amministrativo), la possibilità di effettuare pagamenti in favore delle Amministrazioni dello Stato dal 30 giugno 2007 con modalità telematiche (art. 5), l’obbligo per le Amministrazioni di valutare e migliorare la qualità dei servizi resi, anche attraverso indagini di customer satisfaction, e di riferire annualmente al Governo (art. 7) e la promozione da parte dello Stato dell’alfabetizzazione informatica dei cittadini e delle procedure di democrazia elettronica (artt. 8 e 9). Il Codice riscrive poi le norme sul documento e sul procedimento amministrativo informatico, prevedendo che il cittadino possa partecipare al procedimento, nei modi descritti in precedenza, anche con strumenti telematici. 
Inoltre, sono interessanti alcune norme sui siti istituzionali delle Pubbliche amministrazioni. Il Codice prevede infatti che questi debbano essere facilmente reperibili ed accessibili anche ai disabili, che debbano utilizzare un linguaggio chiaro, essere semplici, omogenei (sempre per permettere al cittadino di consultarli agevolmente con lo stesso sistema anziché dover imparare regole specifiche per ogni sito) ed affidabili (art. 53). Nel sito, secondo quanto prevede l’art. 54, il cittadino deve poter trovare l’organigramma dell’Amministrazione con l’indicazione delle funzioni esercitate da ciascun ufficio e relativi riferimenti normativi, l’elenco dei procedimenti affidati a ciascuna unità, i termini dei procedimenti, le caselle di posta elettronica del personale, l’elenco dei bandi e concorsi e dei servizi forniti in rete. Le Amministrazioni hanno 24 mesi di tempo per adeguare alla nuova legge i siti esistenti. Tutti i documenti devono essere accessibili gratuitamente e l’Amministrazione ne deve garantire la conformità all’originale. 
Una disposizione di particolare rilievo è quella dell’art. 57, ai sensi del quale le Amministrazioni devono rendere disponibili sul sito tutti i moduli e formulari richiesti per i propri procedimenti, ivi compresi i moduli per le dichiarazioni sostitutive. Trascorsi 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, le Amministrazioni non potranno più richiedere alcun modulo o formulario che non sia stato reso disponibile in rete. 
Infine, il Codice prevede che tramite la carta nazionale dei servizi e la carta di identità elettronica, delle quali lo stesso decreto legislativo si occupa in alcune disposizioni di rinvio alla futura previsione di regolamenti governativi, possono essere utilizzate per fruire dei servizi in rete delle P. A. e che le istanze possano essere presentate anche per via telematica se la firma digitale è certificata ovvero se il sistema riconosce la carta di identità elettronica (artt. 64 e 65).