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L'accesso agli atti dei sinistri



Con la pubblicazione del decreto ministeriale n. 74 del 20 febbraio 2004 — pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 69 del 23 marzo — sono stati fissati le modalità di richiesta e gli ambiti di applicazione per l’accesso agli atti dei sinistri: tale normativa consente a chi ne ha diritto, cioè i soggetti coinvolti nel sinistro (assicurato, contraente e danneggiato), di prendere visione dei documenti legati alle valutazioni e al risarcimento dei danni subiti o provocati. 
Il citato decreto, in coerenza con l’articolo 3 della legge 57/2001, disciplina, dunque, le modalità di esercizio del diritto di accesso agli atti, a conclusione dei procedimenti di constatazione, valutazione e liquidazione dei danni, da parte dei contraenti dell’assicurazione obbligatoria per responsabilità civile legata alla circolazione di veicoli a motore e natanti. 
La richiesta deve essere inviata per inscritto, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o fax (purché con rilascio del rapporto di trasmissione). La richiesta può anche essere consegnata a mano alla direzione dell’impresa di assicurazione o all’ufficio liquidazione sinistri di questa: in tal caso il ricevente deve rilasciare apposita ricevuta di ricezione della stessa. 
Nella richiesta devono essere indicati gli estremi dell’atto oggetto della richiesta o gli elementi che ne consentano l’individuazione, con particolare riferimento all’interesse personale e concreto del soggetto interessato. L’interessato deve dimostrare, all’atto della domanda, la propria identità, allegando copia di un documento di riconoscimento. Se agisce un'altra persona su incarico dell’interessato, questi, oltre a dimostrare la propria identità deve esibire o allegare copia della procura o delega recante sottoscrizione autenticata nelle forme previste dal D.P.R. 28.12.00 n. 445. Se l’interessato è persona giuridica, ente o associazione, la richiesta va avanzata dalla persona fisica legittimata in base ai rispettivi statuti o ordinamenti. 
Dopo aver ricevuto la suddetta richiesta, gli uffici assicurativi sono tenuti, entro 15 giorni, a dare comunicazione a chi ne ha fatta richiesta, attraverso raccomandata o fax, se la richiesta è irregolare o incompleta, indicando in quest’ultimo caso gli elementi che mancano. Gli uffici riceventi sono tenuti, entro quindici giorni, a dare comunicazione al richiedente con raccomandata a. r. o tramite fax se la richiesta è irregolare od incompleta; in tal caso gli uffici riceventi devono indicare nella risposta gli elementi di cui necessitano. Il procedimento deve essere concluso entro 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta dell’interessato. Nel caso di richiesta di incompleta da parte dell’interessato il termine di conclusione è sospeso sino alla ricezione degli elementi mancanti. L’accoglimento della richiesta di accesso agli atti deve essere comunicato al richiedente entro giorni quindici dal momento in cui è pervenuta la richiesta e deve contenere l’indicazione del responsabile dell’ufficio cui è assegnata la trattazione del sinistro, ma anche l’indicazione di un termine non inferiore a dieci giorni e non superiore a venti giorni per prendere visione degli atti o ottenerne copia pagando il costo delle sole fotocopie. L’esame degli atti è effettuato dal richiedente o da persona da lui incaricata, con la possibilità di prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte gli atti presi in visione e, come detto prima, di ottenerne una copia. Se a chi ne fa richiesta viene impedito il diritto a visionare i documenti, senza valida motivazione, ci si può rivolgere all’Isvap (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) che provvederà, in applicazione agli articoli 4 e 5 della legge n. 576/1982.