Titolo

IL PROGETTO IN.DIPENDENTE.MENTE E' REALIZZATO
DA FEDERCONSUMATORI, CODACONS E MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO CON I FONDI ANTITRUST

IL PROGETTO E GLI OBIETTIVI

Il progetto che abbiamo sviluppato si è proposto di indagare proprio quel filone scientifico specifico che riguarda le dipendenze comportamentali.

Da un lato abbiamo condotto uno studio su tre fenomeni (l'utilizzo di internet, il consumo di bevande alcoliche e il gioco d'azzardo) che ha consentito di tracciare la misura degli stessi all’interno della società umbra, e dall’altro abbiamo sperimentato, attraverso contatti diretti con le comunità locali, un ulteriore modo di veicolare le informazioni ai cittadini per renderli consapevoli nell’uso delle tecnologie, nel consumo abituale di alcol e nell’esercizio delle varie forme di gioco. Gli incontri con le comunità locali e la proiezione di slides, nonchè le discussioni emerse, hanno consentito di stabilire un contatto diretto con i partecipanti alle riunioni, di rendere gli stessi consapevoli sulla casualità delle vincite al gioco, sugli effetti legati ad un uso eccedente di internet e sul consumo di bevande e di informare sui soggetti e luoghi dove è possibile trovare supporto e assistenza.

Il progetto ha evidenziato la necessità di individuare nuovi strumenti per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini che direttamente o indirettamente si trovano in una situazione di debolezza legata proprio all’uso eccedentario di internet, delle bevande alcoliche e del gioco; uno di questi strumenti, che è anche obiettivo a lungo termine del progetto, è quello della costituzione di un tavolo interistituzionale che coinvolga le Istituzioni, i medici di base, le Usl, le Forze di polizia, la Prefettura, la Questura, la Caritas, le parrocchie e tutti quei soggetti che a vario titolo possono intervenire per il contrasto dei fenomeni di dipendenza. Questa rete dovrà dimostrarsi un canale aperto che continuerà ad operare per accogliere proposte ed intervenire sulle richieste di aiuto.
E' stata infine realizzata una mappatura aggiornata dei servizi della rete pubblica regionale di lotta alle dipendenze.

Dell'intero progetto, delle dipendenze, della cura e dei risultati del questionario si è dato conto in un'iniziativa finale, a conclusione del lavoro. L'iniziativa era aperta alla cittadinanza e alle parti interessate.

 

I SOGGETTI

Per la realizzazione del progetto le associazioni dei consumatori si sono avvalse del personale interno alle associazioni stesse e della collaborazione qualificata di esperti esterni e della rete pubblica regionale di lotta alle dipendenze.

Programma generale denominato: "Iniziative informative e formative a vantaggio dei consumatori e degli utenti 2016-Intervento". Intervento 1 per l'osservatorio, Intervento 2, la scuola elettronica e Intervento 3 per indipendentemente. Finanziato con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico. Ripartizione 2015.

 

1- Internet e la vita quotidiana


Lo sviluppo di internet e la sua diffusione inizialmente nel mondo del lavoro, ha successivamente cambiato profondamente anche la sfera della vita privata, entrando nella quotidianità, perchè il suo utilizzo consente all’individuo di essere solo ma contemporaneamente non solo. Il diffondersi degli strumenti che la tecnologia offre come smartphone, tablet, pc, pur riconoscendone la loro utilità, se non ben governati rappresentano il filo di comunicazione ininterrotta e nociva con il mondo della rete. L’utilizzo improprio della rete può favorire dipendenza psicologica e creare gravi problemi alla salute; numerosi sono gli studi e ricerche scientifiche che oggi pongono la loro attenzione su l’utilizzo di questi “nuovi” strumenti di comunicazione il cui utilizzo intensivo può condurre a sviluppare uno stato di dipendenza da internet, I.A.D (Internet   Addiction  Disorder), diagnosticata dallo psichiatra Tonino Cantelmi   nel 1998.  Gli studi scientifici che negli anni a seguire si sono occupati di questa tematica indicano alcuni comportamenti correlati con l’uso improprio o abuso della rete quali nervosismo e contrarietà per presenza di problemi tecnici di rete; la rinuncia a relazioni con amici, il mentire agli altri circa il tempo che si passa su internet e nei ragazzi la stanchezza fisica e mentale che invalida il rendimento scolastico; inoltre, disturbi del sonno, dolori alla schiena, stanchezza, mal di testa ed altro ancora.

Dalla rilevazione “Aspetti della Vita Quotidiana”, annualmente condotta dall’Istat sulla   popolazione costituita  dalle famiglie residenti in Italia e dagli individui che le compongono, (escluse le persone che risiedono in istituti di convivenza) per la regione Umbria emerge, nel 2017, che  le famiglie che dispongono di un collegamento in internet sono stimate in 270 mila e rappresentano il 69,6 % della popolazione, valore inferiore di circa 4 punti percentuali rispetto all’area del Centro e circa 2 punti dal valore nazionale (fig. 1).

 

Nel 2016 la percentuale di famiglie che avevano un collegamento a internet era il 69,0% contro il 69,6% del 2017, incremento che si verifica  anche per l’area di Centro e a livello nazionale (Graf. 1).

 

 

Da ciò ne deriva che le famiglie che non dispongono di un collegamento ad internet in Umbria sono circa 118 mila, e di queste il 20,3% adduce il motivo della non utilità e 65,3 % l’assenza di competenza nell’utilizzo (Graf. 2).

A fronte del 69,6% delle famiglie che hanno un collegamento ad internet, le persone di 6 anni e più che dichiarano di utilizzarlo, in Umbria, rappresentano il 64,4%, valore inferiore rispetto a quello registrato per l’area centrale e al dato nazionale (Graf. 3); in relazione alla frequenza di utilizzo, per l’Umbria, si ha un utilizzo quotidiano per il 47,0%, per il 14,8% una o più volte nella settimana. In relazione alla tipologia di utilizzo l’utente umbro di 6 anni e più, per il 49,9% dei casi, lo utilizza per giocare o scaricare giochi, immagini, film e musica, per 30,9% dei casi per caricare contenuti di propria creazione e per condividerli, per il 29,4% usare servizi di archiviazione, nel 57,7% dei casi per consultare un wiki (Graf.4).

 

 

2- Il consumo di bevande alcoliche


La maggior parte delle persone nel corso della vita ha assunto ed assume alcol e questo non si considera un comportamento patologico. Tuttavia, il consumo di eccessive quantità di bevande alcoliche viene considerato un disturbo quando comporta una compromissione del comportamento psico-sociale dell’individuo o quando si manifesta una dipendenza, ossia l’incapacità di rimanere sobri.

Per valutare i rischi da alcol correlati per la salute è necessario considerare sia le quantità consumate abitualmente di vino, birra o altri alcolici in relazione alla quantità raccomandata dal Ministero della Salute, al fine di stabilire se si è in presenza o meno di un consumo abituale eccedentario o piuttosto si tratti di episodi di ubriacatura concentrati in singole occasioni (binge drinking)

Il Ministero della Salute con la determinazione dei “Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti” (LARN 2014), ribadisce la necessità di non superare mai le quantità definite a minor rischio (lower-risk drinking) per non incorrere in problemi per la salute. In particolare, per le donne adulte e gli anziani di 65 anni e più il consumo giornaliero non deve superare una UA (UA = 12 grammi di alcol puro), per gli uomini adulti il consumo giornaliero non deve superare le 2 UA al giorno, mentre sotto i 18 anni qualunque consumo deve essere evitato poiché il fisico non è ancora in grado di metabolizzare adeguatamente l’alcol.

Numerosi studi scientifici dimostrano come un consumo prolungato di alcool oltre le quantità fissate dal Ministero della Salute incida negativamente sulla salute causando disturbi epatici, problemi digestivi, problemi cardiaci, complicazioni del diabete, problemi agli occhi, malattie congenite, osteoporosi, disfunzione erettile o interruzione del ciclo mestruali, disturbi mentali, demenza, perdita della memoria a breve termine, aumento del rischio di tumori ed altro ancora. Mentre sulla sfera psico- sociale può generare sbalzi di umore, depressione, aumento della tolleranza all’alcool, incapacità di ricordare conversazioni o impegni presi, trascuratezza nell’aspetto ed altro.

Dalla rilevazione “Aspetti della Vita Quotidiana”, annualmente condotta dall’Istat sulla   popolazione costituita dalle famiglie residenti in Italia e dagli individui che le compongono, (escluse le persone che risiedono in istituti di convivenza). Assumendo come riferimento la popolazione con 11 anni e più per l’Umbria, emerge che nell’anno 2017 si stima che il 49,5% consuma aperitivi analcolici, il 39,8% aperitivi alcolici, il 31,7% amari, il 29,5 % liquori; tali valori risultano sistematicamente superiori sia a quelli stimati per il Centro sia per il livello nazionale. Di contro la quota di coloro che consumano bevande alcoliche con modalità “eccezionalmente” in Umbria risulta minore rispetto a quella stimata per l’area di Centro e Nazionale (Graf.1).

 

In relazione al consumo almeno di una bevanda alcolica nel corso dell’anno e al consumo giornaliero, per l’Umbria, si ha che complessivamente il 69,8% delle   persone di 11 anni e più consuma una bevanda alcolica almeno una volta nel corso dell’anno e di questi il 25,8% tutti i giorni, valori in entrambi i casi maggiori rispetto a quelli stimati per il Centro e per il Paese. Tale comportamento è più frequente negli uomini rispetto alle donne (Graf.2).

Almeno un comportamento di consumo a rischio, in Umbria, si verifica in circa 139mila persone, 101mila hanno un consumo abituale eccedentario e 51mila consumano oltre sei unità in una unica occasione. Il comportamento   legato al consumo moderato di bevande alcoliche, al consumo abituale eccedentario, al consumo a rischio e al binge drinking risulta   essere più diffuso nella popolazione umbra che in quella del Centro e dell’Italia nel complesso (Graf.3).

Gli stessi comportamenti messi a confronto con l’anno precedente registrano per l’Umbria   circa 9 mila persone in più che consumano bevande alcoliche con moderazione, circa 26mila in più assumono un comportamento definito a rischio, di circa 27mila persone aumenta la quota che hanno un comportamento eccedentario e in 51mila persone, 3mila più dell’anno precedente, si verificano episodi di ubriacatura concentrati in singole occasioni  ( binge drinking ).


3 - Il gioco legale in Italia

Il gioco d’azzardo oggi rappresenta un' attività molto diffusa che, a livelli e modalità diverse, interessa una parte significativa della società; attività in parte priva di conseguenze ma anche portatrice di forme di disagio psicosociale, fino a giungere a forme patologiche di dipendenza da gioco, spesso correlate a sofferenze finanziarie.

Infatti, il 18 giugno 2018, l'OMS ha riconosciuto ufficialmente la dipendenza da videogame come una patologia. Il Gaming Disorder è stato infatti inserito nel capitolo sulle patologie mentali dell'International Classification of Diseases (ICD), l'elenco ufficiale delle malattie. Secondo il nuovo elenco, che contiene oltre 55mila diverse malattie, la dipendenza da gioco digitale consiste in "una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita".
La diffusione territoriale e le diverse modalità di gioco offerte contribuiscono a fare entrare il gioco, in forma occasionale o sistematica, nella quotidianità e per giocare, forse vincere, è necessario essere consapevoli che la vincita è determinata dalla casualità. In alcuni casi il fattore distensione, divertimento e con leggerezza tentare la fortuna può lasciar posto all’irritazione, all’agitazione, al porre altre attività e obblighi in secondo piano, nonché sfuggire ai problemi, mettere a rischio amicizie, l’economia personale e famigliare, sfuggire la realtà, avere disturbi di concentrazione o rendimento, ansia, insonnia.
Sulla base dei dati provvisori pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, in Umbria nel primo semestre 2017 il denaro speso, ovvero la differenza tra la raccolta e le vincite, verificatesi sul territorio regionale è stata pari a circa 129 milioni di cui il 61,7% afferenti alle macchinette, il 18,9%, lotterie istantanee compresi i gratta e vinci, l’11,6% al lotto, il 2,6% al super enalotto – superstar, super enalotto, win for life.., il 2,5% al totocalcio, totogol, big race, big match.., lo 0,9% è rappresentato dalle scommesse virtuali e lo 0,8% dal bingo (Graf.2).

 

4 - Incontri informativi - alcuni risultati

Uno degli obiettivi del progetto “IN.DIPENDENTE.MENTE”, realizzato dalle Associazioni, Federconsumatori, Codacons e Movimento Difesa del Cittadino, è quello di mettere a disposizione degli utenti - consumatori le informazioni utili a rendere gli stessi consapevoli nell’utilizzo di tecnologie, nell’abitudine al consumo di bevande, nell’esercizio del gioco e, nel contempo, fornire indicazioni sui soggetti in grado di fornire supporto e soluzioni a tutti coloro che si trovano in una posizione di debolezza rispetto alle tematiche descritte nelle sezioni precedenti.

Uno degli strumenti individuati per stabilire un contatto diretto con le persone e realizzare il trasferimento di conoscenze utile a rimuovere le criticità connesse con la dipendenza in genere è stato quello di organizzare in via sperimentale incontri informativi con alcune comunità del territorio.

Complessivamente sono stati organizzati sei incontri in occasione dei quali è stato possibile incontrare 218 persone che, per motivi ben comprensibili,  hanno avuto un differenziato comportamento; alcuni hanno accettato di registrarsi e comunicando il telefono o l’indirizzo di posta elettronica hanno palesemente mostrato non soltanto di voler rimanere in contatto con le Associazioni stesse ma di auspicare un ritorno di informazione dei risultati della rilevazione, altri non hanno accettato di lasciare il proprio nominativo, altri ancora hanno accettato di compilare il questionario predisposto dalle Associazioni, altri pur avendo ritirato il questionario, peraltro del tutto anonimo, hanno preferito riconsegnarlo in bianco.

La finalità del questionario, apparentemente predisposto per acquisire informazioni sullo stile di vita ed in particolare sul rapporto con il consumo di bevande, l’utilizzo di internet e il ricorso al gioco in genere, è stata quella di stabilire un contatto con i partecipanti alle riunioni e, proprio sotto la dicitura “per maggiori informazioni…”, unitamente ad un biglietto aggiuntivo, comunicare i riferimenti telefonici delle Associazioni. Infatti, lo stesso Istituto Nazionale di Statistica annualmente conduce una rilevazione denominata “ Aspetti della Vita Quotidiana” che fornisce compiutamente, a livello regionale e nazionale,  informazioni utili a misurare   quelle  tematiche che oggi sempre più interessano la nostra società ,come il rapporto con il consumo di bevande alcoliche, la partecipazione a giochi on line o concorsi e l’utilizzo di internet, se a ciò aggiungiamo le informazioni fornite dall’Agenzia della Dogana e dei Monopoli  è facile intuire che le capacità prettamente informative prodotte dalla rilevazioni condotta in occasione degli incontri, non essendo rappresentativa, seppure interessanti risultano limitate .

Dagli incontri di cui in precedenza e dall’analisi dei questionari è emerso quanto descritto di seguito.

I partecipanti agli incontri sono stati 218, i questionari compilati sono stati 193 di cui 17 inutilizzabili per una significativa incompletezza. Dei 176 rispondenti, 76 sono donne e 100 uomini.  Il 48,7% delle donne è in possesso diploma di scuola media superiore e il 35,5% della laura, contro rispettivamente il 52% e il 19% degli uomini, da ciò ne deriva che il 76, 7% di coloro che hanno  accettato di compilare il questionario è in possesso di un titolo di studio medio alto.

Rispetto all’età si ha che il 39,2% dei rispondenti si colloca nella classe di età 56-66, il 17% nella classe 45-55, il 16,5% in quella 67- 77, il 13,1% ha da 34 a 44 anni, il 6,82% è rappresentato sia dalla classe 23-33 e sia dal gruppo di 78 anni e oltre.

Il 44,3% dei rispondenti ha come fonte di reddito un lavoro dipendente, il 38,6% la pensione, l’8% trae reddito da lavoro autonomo, il 5,1% è mantenuto dai genitori ed è rappresentato esclusivamente da donne di cui 4 unità collocate nella fascia di età 20-30, 1 nella fascia 40-50 e 4 ha un età compresa tra 51 e 60 anni.

Dei 176 rispondenti il 78,4% ha dichiarato di bere abitualmente vino, il 55,7% di bere birra, mentre il 51,7% dichiara di bere sia il vino sia la birra.

Al quesito se in famiglia ci sono altre persone che abitualmente consumano birra o vino il 43,8% ha risposto in modo affermativo e di questi il 24,7% ritiene che altri famigliari dovrebbero ridurre le quantità consumate. Negli ultimi 12 mesi l’80,7% dei rispondenti dichiara di aver consumato bevande alcoliche, amari o superalcolici e di questi 7 dichiarano di aver consumato 5 bicchieri e più in unica occasione, 6 di averlo fatto più volte. Il 72,7% di coloro che hanno compilato il questionario dichiara di essere consapevole che avere amici che bevono regolarmente aumenta il rischio di un consumo problematico.

Il 72,2% ha utilizzato internet negli ultimi 3 mesi, di questi il 58,5% lo utilizza tutti i giorni e il 13,6% qualche volta alla settimana; il 60% utilizza internet per mandare email, il 58% per cercare informazioni, il 42% per leggere giornali, il 39,8 partecipa a social, il 31,8 fa acquisti on line e il 22,2% per giocare o scaricare giochi. Inoltre, il 33,5% degli intervistati ha dichiarato di conoscere amici o parenti che a proprio giudizio dedicano troppo tempo al gioco.

 

 

 

A chi posso rivolgermi per aiuto e informazioni?

Codacons Umbria: 075.5052353

Federconsumatori Umbria: 075.7972595

Movimento per la Difesa del Cittadino: 075.5720483

 

Strutture presenti sul territorio e specializzate nelle problematiche delle dipendenze  patologiche

 

USL 1

Alto Chiascio

Gubbio

Dott.ssa Mariella Rosi   075/9239546

Via Toschi Mosca 22 , Piazza dei Ciliegi

Da Lunedi al Venerdì  8.00 –14.00, 16.00—18.00

Lunedi, Giovedì  15.00—18.00

Gualdo Tadino

Piazzale dei Giardini,

075/9109232

Lunedi 16.00—18.00, Venerdì  9.00  - 13.00

 

Alto Tevere

Città di Castello

Via San Giovanni in Campo

Dr. Carlo Menestrini  075/8509202/850940-421

Da Lunedi al Venerdì 8.00 — 13.30 

Dr. Marcello Borchiellini, 075/8509202/850940

Lunedi, Giovedì 15.00—18.00,

Martedì 16.00—18.00 , Sabato 8.00—10.00

Umbertide

Largo Cimabue,2

Lunedi 9.00  - 11.00, Mercoledì  8.30  - 11.00

 

San Giustino

Via Alfieri 28

075/8509409,

Mercoledì  8.30  - 11.00

 

Assisano

Bastia Umbra

Dott.Luciano Bondi 075/8139523

Via  delle Tabacchine,3

Dott.ssa Antonella Lucantoni

Lunedi, Mercoledi, Venerdi 9.00  - 13.00

 

 

Media Valle del  Tevere

Marsciano

Via Piccolotti e Cornelli ,1

075/8782408

Giovedi, Venerdi 15.00  - 17.00

 

Todi

Via XXV Aprile

075/8858359

Giovedi 14.30  - 18.00—18.30

 

Perugino

Perugia

Via Del Pozzo , 35

Dr. Luciano Bondi  075/5412759

075/5412760 (Servizio alcologia)

075/5412753 (Servizio trattamento gioco     d’azzardo)

 

Trasimeno

Dr. Gaetano Clausi  075/8477835

Magione

Piazza Simoncini

Dott.ssa Cinzia Borgonovo 075/8477831-2-4

Da Lunedi al Venerdi  9.00  - 13.00

Martedi, Giovedi 15.00  - 17.00

 

Usl 2

Direttore Dipartimento

Dott.ssa Sonia Biscontini: 3482889274

Terni

Dott.ssa Sonia Biscontini 0742/339690– 91

 

Foligno

Viale Ancona,16

Dott.ssa Sonia Biscontini 0742/339690,

 

Spoleto

Piazza Dante Perilli,1

Dr.ssa Simona Felicetti  3488595969

 

Narni e Amelia

Dott.ssa  Sonia Biscontini 742/339690

Terni

Via Vanzetti, 18

Dr. Marco Cuccuini

Dott.ssa Fabrizia Bianchi 0744/204065

Lunedi 15.30  - 19.30

Via Bramante

Dott.ssa Paola Babocci 0744/204915  - 06 –14

Lunedi, Martedi  9.00  - 14.00

Mercoledi , Giovedi 15.30  - 18.00

 

Narni

Via Della Doga 49

Dott.ssa Mirena Angeli 0744/756620– 49

 

Orvieto

Via Cardinal Cerretti, 11

Dr Massimo Marchino 0763/34525, 340244

Da Lunedi al Venerdi  8.00  - 14.00

Lunedi, Mercoledi  15.00  - 18.00

 

Valnerina

Dott.ssa Sonia Biscontini 0742/339690