Titolo

Il trasporto marittimo



Il trasporto per mare è regolato principalmente dal codice della navigazione nonché, per le crociere che rientrano nel concetto di pacchetto tutto compreso, dagli artt. 82 e ss. Codice del consumo, di cui abbiamo già parlato. Il vettore ha l’obbligo di fornire la nave in buono stato e dotata del servizio sanitario a bordo nel caso di viaggi lunghi per una pluralità di persone, nonché di rispettare le pattuizioni contrattuali, tra cui gli orari di partenza e arrivo. Qualora il passeggero si trovi nell’impossibilità di partire, egli può chiedere, secondo l’art. 400 cod. nav., qualora ricorra uno dei gravi, giustificati ed imprevedibili motivi qui menzionati, la restituzione del biglietto pagando una penale del 25% che verrà trattenuta dal vettore: in modo analogo, se durante la navigazione il passeggero è costretto ad interrompere il viaggio per causa non imputabile, quale ad esempio un malessere che lo costringa allo sbarco, gli deve essere restituita la parte non goduta (art. 406 cod. nav.). Per quanto riguarda eventuali danni subiti dal veicolo durante il trasporto, così come i danni, anche da ritardo, che colpiscano la persona del viaggiatore, si presume la colpa del vettore, ovvero si richiede che sia la Compagnia a dover dimostrare la propria “innocenza” anziché il consumatore a dimostrarne la colpa. Anzi, come in tutti i tipi di contratto di trasporto, il vettore è soggetto ad un regime aggravato di responsabilità, potendo liberarsi da responsabilità soltanto laddove dimostri di avere assunto tutte le misure possibili, secondo la diligenza professionale, per evitare il danno. In questo senso, anche un guasto tecnico può essere fonte di responsabilità, finché il vettore non abbia dimostrato che anche con tutta la diligenza e tutti i dovuti controlli quel fatto si è verificato in modo imprevedibile ed inevitabile. Eventuali danni, quali ad esempio quelli subiti dall’auto al seguito su di un traghetto, devono essere contestati immediatamente, meglio se fatti seguire entro brevissimo tempo da una raccomandata, e di questi il vettore deve rispondere qualora derivino da una sua colpa o addirittura da dolo, ivi comprese le conseguenze del ritardo quali, ad esempio, il pagamento di una penale in favore di un albergo per l’arrivo oltre l’orario previsto. 
Per quanto riguarda il trasporto di auto sul traghetto occorre poi sfatare un mito: l’auto al seguito del passeggero è equiparata, quanto alla responsabilità del vettore, al bagaglio non registrato (come la valigia che il passeggero porta con sé in cabina, per intendersi). Non corrisponde perciò al vero il “mito” che la responsabilità sia limitata alle vecchie £ 200.000, in quanto questa norma, che effettivamente esiste – art. 423 cod. nav.- , si riferisce però al trasporto di merci.