Titolo

Il trasporto ferroviario



Il trasporto ferroviario è oggi al centro di grandi ristrutturazioni, che porteranno alla scissione delle vecchie Ferrovie dello Stato in più società, delle quali una, a gestione statale, curerà l’infrastruttura e l’altra il trasporto, in regime di concorrenza con altre compagnie ferroviarie, anche straniere. Attualmente la società Trenitalia ha previsto una carta dei servizi, consultabile anche sul sito internet, con l’indicazione degli standard di qualità perseguiti e dei diritti e doveri dei propri passeggeri. 
Al riguardo, va ricordato che, da un punto di vista strettamente giuridico, la società Trenitalia gode ancora di un (ingiustificato e probabilmente incostituzionale) regime privilegiato di responsabilità, rispondendo del proprio inadempimento contrattuale soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge. Si tratta di una disposizione nata in un contesto in cui le Ferrovie erano un’Amministrazione dello Stato, e non una società (almeno formalmente) privata, in grado di fornire servizi in concorrenza con altri soggetti privati. Tuttavia, il quadro normativo è ancora immutato, di modo che appare difficile poter tacciare di vessatorietà le clausole del contratto di trasporto, essendo esse riproduttive di disposizioni di legge. È questa la ragione per cui, ad oggi, salvo errori, vi è una sola sentenza, eccettuate quelle rese dai giudici di pace secondo equità, ad avere riconosciuto un risarcimento al consumatore per il caso di ritardo. Riteniamo comunque, in questo contesto, che sia utile conoscere almeno i diritti che al passeggero riconosce la Carta dei servizi di Trenitalia, oltre alle principali condizioni che regolano l’acquisto e l’utilizzo dei biglietti, al fine di evitare irregolarità di qualunque natura. 
Importante è dunque anzitutto ricordare che i biglietti, eccetto quelli che prevedano l’assegnazione del posto, venduti dalle biglietterie di stazione e dalle agenzie viaggi abilitate, hanno validità di due mesi, compreso il giorno stesso di emissione, e sono rimborsabili presso qualunque biglietteria con il pagamento di una penale del 20% con un minimo di € 8,00, salvo che al posto del biglietto venga accettato un bonus da spendere nei successivi sei mesi (in questo caso non c’è la trattenuta del 20%). Può essere utile sapere che, a prescindere dal tipo di treno, il biglietto può essere rimborsato entro trenta minuti dalla convalida, alle condizioni appena descritte, oppure, se si tratta di Eurostar, anche entro 24 ore dalla partenza con una trattenuta pari però al 50% del costo. In ogni caso, se il ritardo del treno supera i 60 minuti e questa circostanza viene fatta constatare sullo stesso dal personale FS, può essere richiesto il rimborso senza penali della tratta non goduta anche oltre trenta minuti dalla convalida. 
Per i treni Intercity, Eurocity ed Euronight viene richiesto un prezzo a tariffa superiore, trattandosi di treni veloci in servizio interno od internazionale, mentre gli Eurostar Italia, treni veloci con servizio di qualità, richiedono una tariffa diversa e più elevata. Per questi ultimi è sempre prevista l’assegnazione del posto contestualmente all’acquisto del biglietto. Supplementi vengono richiesti per servizi aggiuntivi quali cuccette, vagoni letto, trasporto dell’auto o della moto al seguito e trasporto biciclette, naturalmente per i treni a ciò abilitati. 
Il caso più frequente di problemi che il trasporto ferroviario può creare è quello del ritardo nell’arrivo a destinazione del treno. Attualmente la Carta dei Servizi prevede, sia pure discutibilmente, un rimborso soltanto nei casi tassativamente previsti. Va detto che, laddove il ritardo comporti la perdita della coincidenza, il viaggiatore può essere autorizzato dalle FS a prendere il treno successivo senza pagare supplementi nel caso in cui questi siano previsti per il tipo di treno o per il posto occupato (ad esempio classe superiore). Spetta inoltre un rimborso in caso di ritardo superiore a trenta minuti (sessanta minuti se notturni) o di mancato funzionamento dell’impianto di condizionamento fatto accertare sul biglietto dal personale viaggiante nei treni Intercity, rimborso che viene comunque erogato sotto forma di un buono, utilizzabile per l’acquisto di futuri biglietti o servizi ferroviari nel termine di sei mesi, e il cui valore è determinato nel 30% del prezzo pagato. Per i treni Eurostar il buono, alle stesse condizioni ma pari al 50% del costo del biglietto, è erogato se il ritardo supera i 25 minuti. In tutti i casi il buono può essere richiesto attraverso appositi moduli disponibili presso tutte le stazioni o direttamente alla biglietteria, oppure inviando successivamente il biglietto entro trenta giorni.