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Il modello blu e le novità del nuovo cid



Nel nostro ordinamento sussiste l’obbligo per il conducente di denunciare il sinistro al proprio assicuratore; tale obbligo può essere assolto attraverso la compilazione del modello blu, che ha una duplice funzione: la prima e più importante è quella della denuncia; la seconda è quella della eventuale constatazione amichevole, qualora vi sia l’apposizione della firma dei soggetti coinvolti nel sinistro. È importante tener presente che il modulo non è altro che una denuncia del sinistro e va utilizzato, anche se non c’è accordo tra i due conducenti e manca la firma di uno di essi. Nel caso in cui entrambi i conducenti abbiano sottoscritto il modulo e non vi sono dubbi né contestazioni in merito alla dinamica del sinistro, chi ha ragione potrà essere rimborsato rapidamente dalla propria compagnia, in base alla Convenzione di Indennizzo Diretto – CID ed in particolare: tale convenzione nasce il 15 maggio 1978 e prevede una procedura semplice e rapida per ottenere il risarcimento dei danni subiti in un incidente stradale direttamente dal proprio assicuratore invece che dall’assicuratore del veicolo responsabile Per poter usufruire della procedura CID è indispensabile che: 
1.il sinistro sia avvenuto tra veicoli a motore (ad esclusione dei ciclomotori e macchine agricole); 
2.sia stato utilizzato il modulo blu (Constatazione amichevole dei danni) per la denuncia firmato da entrambi le parti coinvolte; 
3.relativamente alle informazioni riportate e richieste nel modulo blu, sono sufficienti alla procedura dell’indennizzo diretto solo una parte di essi e precisamente: 
4.nome e cognome degli assicurati; 
5.nome e denominazione delle compagnie di assicurazione (da rilevare sul contrassegno d’assicurazione esposto sul parabrezza);
6.targhe dei veicoli coinvolti nel sinistro; 
7.circostanze del sinistro riscontrabili dalla casistica indicata al centro del modulo o dal grafico dell’incidente; 
8.firme dei conducenti. 
Qualora ricorrono le condizioni sopramenzionate, il danneggiato deve consegnare una copia del modulo al proprio assicuratore e consentire a questi di poter far periziare i danni subiti; in particolare, per i danni al veicolo la convenzione non prevede alcun limite. La perizia del veicolo da parte dell’assicuratore deve avvenire entro dieci giorni ed entro quindici successivi deve versare il risarcimento. Nel caso in cui non ci dovesse essere accordo sull’entità dei danni, l’assicuratore versa la somma stimata dal perito, a titolo di offerta del risarcimento, e l’assicurato può incassarla senza firmare alcuna quietanza e richiedere la differenza allo stesso assicuratore o a quello del responsabile del sinistro. 
A partire dal 1° giugno 2004 la procedura CID sarà applicabile anche ai sinistri ove ci sono stati danni alle persone a bordo del veicolo assicurato siano esse conducente o passeggero: cade la barriera di applicazione che sino ad oggi escludeva categoricamente l’applicazione di questa procedura per i danni fisici. Per poter beneficiare dell’indennizzo diretto delle lesioni è necessario che: 
il veicolo sul quale il ferito viaggiava abbia riportato dei danni; 
il valore economico del danno alla persona non deve essere superiore ad € 15.000, per ciascun ferito. 
Relativamente al limite di valore anzidetto, questo dovrà comprendere sia i danni biologici, che morali, patrimoniali, spese mediche e dei danni alle cose trasportate appartenenti al medesimo soggetto. 
L’esistenza dei feriti può risultare dal modello blu, oppure dal foglio aggiuntivo della denuncia del sinistro ovvero potrà essere rilevata in secondo momento, su denuncia del danneggiato. L’assicuratore dovrà periziare i danni alla persona entro 30 giorni dall’acquisizione della certificazione medica di guarigione clinica con o senza postumi permanenti e pagare il corrispettivo entro i 15 giorni successivi. Quindi al massimo entro 45 giorni, a fronte dei 90 giorni previsti dalla legge. Ai fini della determinazione della somma dell’indennizzo per il danno alla persona l’assicuratore utilizza i parametri stabiliti dal legislatore: in particolare le tabelle di valutazione medico legale di cui al D.M. 31 luglio 2003 e le tabelle economiche previste dalla legge 57/2001. 
È questa una convenzione basata sull’indennizzo diretto dell’assicurato danneggiato, dove non è previsto l’intervento di intermediari nella trattazione del danno. Quindi il danneggiato, in caso di sinistro, ha due possibilità: 
rivolgersi al proprio assicuratore per essere indennizzato direttamente; 
rivolgersi all’assicuratore del veicolo responsabile del sinistro, secondo le modalità stabilite dalla legge.