Titolo

Il corrispettivo



Precisa il codice civile che qualora il corrispettivo non sia stato convenuto tra le parti e non sia determinabile secondo le tariffe professionali o gli usi, esso sia stabilito dal giudice, avendo riguardo alle caratteristiche dell’opera svolta. In effetti, il corrispettivo degli artigiani è spesso causa di contenzioso, specialmente per quanto riguarda lavori di “pronto intervento” domestico. Infatti, attualmente è l’autonomia delle parti a fissare il corrispettivo, mancando qualsiasi tariffario professionale fissato dalle categorie artigiane. Anzi, proprio per evitare intese o “cartelli” a danno dei consumatori viene ritenuto lesivo della concorrenza un accordo, anche sotto forma di semplice invito agli associati, che contenga indicazioni su costi e tariffe da applicare. Lecite invece, e utili come parametri di riferimento, sono le semplici raccolte ad uso conoscitivo dei prezzi medi praticati, che sempre da parte delle associazioni categoria o dalle Camere di commercio vengono periodicamente eseguite. 
La tutela preferibile resta comunque quella di procurarsi un preventivo scritto, meglio se più preventivi da porre a confronto, avendo cura di accertarsi che questi non vengano fatti pagare; sul punto occorre ricordare che ditte truffaldine, specializzate in lavoretti domestici urgenti e pronte ad approfittare spesso di consumatori anziani o distratti, fanno sottoscrivere a posteriori preventivi salatissimi di cui esigono il pagamento. In ogni caso, come previsto dalla legge, il corrispettivo manifestamente esoso rispetto al tipo di lavoro svolto, al materiale impiegato ed al tempo normalmente necessario per svolgerlo, può essere impugnato davanti al Giudice di pace, ricordando che non è consentito esimersi dal pagamento a fronte di regolare documento contabile, di modo che l’azione legale sarà finalizzata alla richiesta di rimborso di eventuali ingiustificate esagerate eccedenze. Va altresì precisato che il consumatore/cliente, in deroga ai principi generali, per disaccordo con il prestatore d’opera può in qualsiasi momento interromperne la prestazione e recedere unilateralmente dal contratto, pagando allo stesso la parte di lavoro svolto ed i materiali impiegati, nonché il mancato guadagno.