Titolo

I rimborsi del fisco



I procedimenti amministrativi per i rimborsi possono iniziare: 
• ‑per iniziativa dell’ufficio (Agenzia delle Entrate) 
• ‑su richiesta del contribuente 
In particolare, sono eseguiti d’ufficio i rimborsi: 
• ‑per i crediti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi quando il dichiarante non ha optato: 
1. ‑per la compensazione (ha pagato per intero il debito d’imposta, ma non ha detratto il credito nei confronti del fisco) 
2. ‑per il riporto del credito all’anno successivo oppure quando avendo scelto il riporto si è poi dimenticato di effettuarlo (in questo caso è consigliabile presentare comunque una domanda di rimborso) 
• ‑per errori materiali imputabili allo stesso ufficio (iscrizione a ruolo di una somma superiore a quella accertata). In tal caso provvede l’amministrazione se rileva l’errore senza necessità di istanza dell’interessato; 
• ‑per i crediti derivanti dalle decisioni delle Commissioni Tributarie: se l’imposta da iscrivere a ruolo in base alla decisione è inferiore a quella già iscritta e riscossa, l’Ufficio deve disporre lo sgravio parziale per effetto del quale il concessionario della riscossione restituirà le somme riscosse. 
Per tutte le altre ipotesi di versamenti indebiti o comunque fatti in eccedenza rispetto a quanto è dovuto è necessaria, di regola, una domanda del contribuente che dev’essere presentata, a pena di decadenza, entro 48 mesi dalla data del versamento per le imposte sui redditi (IRPEF, IRPEG, ecc.), per i versamenti diretti o ritenute operate dal sostituto d’imposta, o dallo Stato o da altre Pubbliche Amministrazioni; oppure 36 mesi per le imposte indirette (registro, bollo) di successione e donazione). 
Dalla istanza di rimborso possono seguire tre risultati: 
• ‑la domanda è accolta dall’Amministrazione Pubblica 
• ‑la domanda è respinta motivando il provvedimento 
• ‑non vi è alcuna risposta. 
In caso di rigetto della domanda, il contribuente può proporre il ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale entro 60 gg. Dalla notifica del provvedimento; se l’amministrazione non risponde l’interessato può ricorrere alla commissione tributaria quando sono trascorsi 90 gg. dalla presentazione della domanda e fin quando non sia caduto in prescrizione. Insieme alla somma da rimborsare l’ufficio tributario deve calcolare anche gli interessi nella misura stabilita dalle leggi tributarie. Il tasso semestrale dal 01.01.1997 al 30.06.2003 era del 2,5%; dal 01.07.2003 è del 1,25%. 
La finanziaria 2007, in relazione ai rimborsi di tributi degli enti locali, ha stabilito che il contribuente può richiederli entro cinque anni dall’avvenuto pagamento: in tal caso l’Ente ha 180 giorni di tempo per provvedere al rimborso. La misura degli interessi è stabilita dall’ente locale che può variare entro il 3% il tasso legale. Si osservi che ogni ente locale determina autonomamente l’importo sotto il quale il tributo non è dovuto, così come autonomamente determina le aliquote entro il termine fissato dalla legge (e in assenza di delibere si intendono confermate le aliquote vigenti).