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I contratti del turismo



Negli ultimi anni il turismo, in special modo grazie alla diffusione dei pacchetti tutto compreso, è diventato sempre più un fenomeno di massa, che coinvolge un numero sempre maggiore di consumatori, consentendo anche a chi non dispone di somme esorbitanti di visitare altri Paesi e altre realtà. Come spesso accade, l’aumento vertiginoso della domanda provoca un aumento altrettanto rapido dell’offerta turistica, non sempre però a livelli di qualità accettabili se non a volte veramente truffaldini. La locuzione “contratti del turismo” indica una realtà disomogenea che trova le proprie fonti normative, ove si tratti di contratti tipici, in una congerie di leggi nate in epoche diverse e ispirate spesso a logiche opposte, ulteriormente complicate dalla frammentazione delle competenze comunitarie, statali e regionali nell’ambito turistico. Di seguito elenchiamo le regole basilari e fondamentali che riguardano le principali tipologie contrattuali del turismo, che, per la frequenza con cui sono conclusi dai consumatori, si possono individuare nel contratto d’albergo, nella vendita di pacchetti tutto compreso e nel contratto di trasporto, cui possiamo aggiungere la multiproprietà non tanto per la sua diffusione come modo di fare turismo, quanto piuttosto per la frequenza con cui operatori commerciali privi di scrupoli entrano in questo settore per farne una fonte di entrate a danno di consumatori aggirati abilmente.