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Guida sotto l'influenza di sostanze alcoliche o stupefacenti



L’art. 186 del codice della strada sanziona il conducente che guida un veicolo in stato d’ebbrezza per l’abuso di sostanze alcoliche. Il tasso alcolemico non deve superare il limite massimo di 0,5 grammi per litro e le modalità d’accertamento - quindi le prove che concretizzano il reato - sono rilevate: 
a -con etilometro. Se la concentrazione risultante da due determinazioni concordanti con intervallo di almeno 5 minuti è corrispondente o superiore a 0,5 grammi per litro il soggetto è in stato d’ebbrezza (art. 3 legge 1 agosto 2002, n. 168); 
b- con certificazione medica. Se il soggetto accetta volontariamente di sottoporsi a prelievo ematico si utilizzerà il referto del servizio di tossicologia dell’A. S. L. di competenza. In caso di incidente con conducente ricoverato, l’organo di polizia richiede al medico di pronto soccorso di rilevare ed indicare nel referto il livello d alcolemia del soggetto; 
c- per la sintomatologia del soggetto . Odore caratteristico dell’alcool, movimenti grossolani con disarmonia degli arti, linguaggio pastoso con fenomeni non nitidi e ritmo del linguaggio non uniforme,difficoltà di equilibrio, sudorazione eccessiva con respirazione affannosa e tono alto della voce. L’organo di polizia utilizza questi elementi come prova del reato. 
La guida in stato d’ebbrezza comporta: 
1- arresto fino ad un mese ed ammenda da 258 a 1032 euro. Si tratta, come già accennato, di una sanzione di carattere penale di competenza del Tribunale. L’organo di polizia trasmette informativa alla Procura della Repubblica competente. In determinate condizioni è possibile chiedere ed ottenere il decreto penale che evita il dibattimento; 
2– la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 gg. a 3 mesi o da 1 a 6 mesi per chi ha commesso più violazioni in 1 anno. Se la violazione è commessa dal conducente di un autobus o di veicolo di massa superiore a 3,5 ton. o di complessi di veicoli la con la sentenza di condanna è disposta la revoca della patente; 
3 – viene tolta la disponibilità del veicolo al conducente. Viene restituito a persona idonea e titolare di patente di guida od in mancanza è custodito presso autorimessa autorizzata; 
4- al conducente sono detratti 10 punti ai sensi art. 126/bis c.d.s. 
Ai fini dell’accertamento gli agenti di polizia stradale possono sottoporre i conducenti ad accertamenti non invasivi o prove anche con apparecchi portatili. Quando gli accertamenti hanno dato esito positivo, in ogni caso d’incidente o quando si ritiene che il conducente sia in stato di alterazione psico-fisica, gli agenti possono accompagnarlo al comando per gli accertamenti previsti dal regolamento. Per conducenti coinvolti in incidenti stradali l’accertamento del tasso alcolico viene effettuato, su richiesta degli organi di polizia stradale, dalle strutture sanitarie di base o da quelle equiparate che rilasciano certificato esteso alla prognosi nel rispetto della riservatezza. 
Il rifiuto di sottoporsi alla prova comporta le stesse sanzioni per guida in stato d’ebbrezza. 
Con l’ordinanza di sospensione della patente il Prefetto ordina al titolare di sottoporsi a visita medica entro 60 giorni ai sensi art. 119 comma 4 c.d.s. La mancata ottemperanza a detta disposizione comporta la sospensione cautelativa della patente di guida fino all’adempimento omesso. 
Se l’accertamento indica un valore alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro la restituzione della patente da parte dell’ufficio patenti della Prefettura è subordinata ad esibizioni di documentazione medica da parte del titolare di patente dalla quale si ricava che lo stesso non ha una grado di intossicazione alcolica tale da inibirgli la conduzione di veicoli e conseguentemente il possesso della patente di guida. 

Per quanto riguarda la guida in stato d’ebbrezza da sostanze stupefacenti, il sistema sanzionatorio principale ed accessorio è lo stesso della guida in stato d’ebbrezza; variano invece l’articolo violato (art. 187 c.d.s.) le modalità ed il tipo di prelievo. 
Infatti per la verifica dello stato d’ebbrezza da sostanze stupefacenti il soggetto viene portato ad un pronto soccorso di struttura pubblica – o privata legittimata con atto della Regione – che provvede al prelievo delle urine nel rispetto dei diritti della persona. Se l’accertamento è positivo – quindi se vi sono tracce di sostanze stupefacenti il conducente è considerato in stato d’ebbrezza. 
L’organo di polizia, oltre agli adempimenti indicati sopra, ha l’obbligo di comunicare quanto accertato al competente ufficio della Prefettura che inviterà il soggetto ad una serie di colloqui e lo obbligherà a seguire un percorso terapeutico determinato. Il mancato rispetto di quanto stabilito dal percorso terapeutico individuato comporterà la sospensione di diritti civili.