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Diritto di recesso: effetti



Con l’esercizio del diritto di recesso il consumatore è libero da ogni vincolo derivante dal contratto. Nel Codice è fortunatamente scomparso il riferimento alle spese accessorie che, secondo la disciplina previgente, il consumatore avrebbe potuto essere chiamato a rimborsare al venditore ove previste dal contratto. Si trattava di un punto molto controverso che bene ha fatto il legislatore ad eliminare. 
Il venditore, dal canto suo, ai sensi dell’art. 67, comma 4, del Codice, dovrà restituire entro trenta giorni, decorrenti dal ricevimento della comunicazione di recesso ovvero dal ricevimento della merce restituita, le somme eventualmente ricevute a titolo di acconto, ivi comprese le cambiali che non potranno, come detto, comunque mai avere una scadenza inferiore a quindici giorni successivi alla sottoscrizione. 
Opportunamente poi è prevista la risoluzione di diritto dell’eventuale contratto di credito al consumo stipulato per l’acquisto del bene fuori dai locali commerciali o a distanza. Spetta in tal caso direttamente al professionista rendere noto l’esercizio del recesso al terzo finanziatore.