Titolo

Conto Corrente, Estratto Conto e Valuta



Il conto corrente bancario è il contratto base nei rapporti fra banca e clienti, sicuramente uno dei servizi bancari più diffusi. Esso viene usato generalmente come strumento di gestione della liquidità corrente. 
La banca ha l’obbligo di inviare al cliente l’estratto conto, ossia il riassunto analitico di tutte le operazioni registrate sul conto corrente a debito e a credito del correntista, obbligo che decorre a cadenza annuale, semestrale, trimestrale o mensile, sulla base degli accordi precedentemente intercorsi tra il correntista e la stessa banca. Le risultanze dell’estratto conto possono essere contestate (modello24) entro il termine di 60 gg. dal ricevimento, decorso il quale l’estratto conto s’intende tacitamente approvato. Oltre al diritto generale di informativa periodica, al cliente è riconosciuto il diritto di ottenere dalla banca entro novanta giorni e a proprie spese, copia della documentazione inerente a singole operazioni effettuate negli ultimi dieci anni. Analogo diritto spetta anche agli eredi, agli aventi diritto e a colui che subentra nell’amministrazione dei beni del cliente. 
Per valuta s’intende il giorno dal quale decorrono gli interessi, attivi o passivi, relativi ad una determinata operazione. I giorni presi in considerazione sono quelli lavorativi e non di calendario, la decorrenza delle singole valute è fissata dalla banca, che è però tenuta a precisarne i termini nei cartelli e nei fogli illustrativi di cui abbiamo parlato sopra. L’importanza della valuta è data dal fatto che essa serve per il calcolo degli interessi. Per legge però la banca è obbligata ad effettuare la registrazione il giorno stesso dell’operazione quando questa riguarda contanti, assegni circolari emessi dalla stessa banca o assegni bancari emessi dallo stesso sportello bancario. 
Oggi quasi tutti abbiamo un conto corrente in quanto questo ci consente di effettuare molte operazioni necessarie allo svolgimento delle attività della vita. 
Le operazioni più comuni sono ad esempio: 
pagamenti di bollette (Luce, gas, telefono ecc.) 
bonifici (pagamenti affitto, pagamenti vari) 
carte di credito e bancomat 
cambio assegni 
emissione assegni 
acquisto titoli 
Tutte queste operazioni costano in quanto la Banca vuole essere remunerata per i servizi resi. Bisogna porre molta attenzione alle tariffe in quanto in alcuni casi i prezzi praticati sono esageratamente alti oppure essi sono stati modificati (in aumento) senza che il correntista ne sia stato opportunamente e tempestivamente informato. 
Bisogna poi segnalare, in tema di conti correnti, una importante novità introdotta con il decreto Bersani (oltre a quelle riportate in precedenza in tema di trasparenza). Oggi infatti, nei rapporti di durata (conto corrente, libretto di deposito, ecc.) il cliente può sempre recedere senza spese di chiusura e senza penalità (anche se attraverso circolari ABI si è cercato di dare una interpretazione restrittiva del dettato normativo).