Titolo

Carta di credito e Bancomat



La carta di credito è uno strumento di pagamento alternativo che si basa su un contratto tra la banca e il titolare, il quale riceverà un estratto conto, in genere mensile, nel quale verranno riportate tutte le spese utilizzate attraverso l’utilizzo della carta di credito. Se si vuole contestare l’estratto conto della carta di credito bisogna inviare alla società emittente della carta e anche alla banca dove si ha il conto corrente (nel caso in cui si sia avvalsi di una società esterna) una comunicazione scritta precisa e dettagliata. 
In caso di smarrimento o furto della carta è necessario effettuare le seguenti operazioni: 
telefonare immediatamente alla banca o alla società emittente (di solito un numero verde) per bloccare la carta riducendo il rischio di prelievi indebiti; 
presentare denuncia ai carabinieri o alla polizia; 
spedire alla banca o società emittente una raccomandata con allegata copia della denuncia presentata, con la quale ribadire anche i limiti di responsabilità a vostro favore previsti dalla raccomandazione europea n. 97/489. 
Nel caso di smarrimento o di furto del bancomat, anche qui opera una raccomandazione della Commissione Europea (n. 590/88) secondo la quale nei contratti tra consumatore e banca deve essere inserita una clausola che preveda l’azzeramento di ogni rischio a carico del titolare per uso abusivo della carta successivamente alla denuncia della banca ed un limite di rischio non superiore a 150 Euro in caso di un uso abusivo precedente alla denuncia. 
La banca potrà considerare il titolare responsabile, e quindi addebitargli le somme, solo se l’uso fraudolento è derivato da una sua grave negligenza (es. il codice segreto è stato conservato insieme alla carta). Tuttavia, la prova di tale circostanza è da ritenersi a carico della banca. 
Ovviamente valgono anche per il bancomat i precedenti punti a),b), e c). 
Resta il fatto che, in presenza di furti di carte di credito o di bancomat, la Raccomandazione Europea, in quanto giuridicamente non vincolante, è rimasta tale nei contratti predisposti dalle principali banche italiane (mancato inserimento). 
In questi ultimi tempi molte Banche offrono o addirittura mandano a casa del Cliente una carta di credito che sembra uguali alle altre ma in effetti il modo di pagare gli acquisti fatti è completamente diverso. Si tratta delle carte di credito “revolving” che in effetti sono concessioni di credito al consumo. In altre parole ogni addebito relativo ad acquisti effettuati con questo tipo di carte di credito da luogo ad un pagamento rateale (e non ad un addebito immediato sul conto corrente) Queste rate sono sottoposte ad un interesse passivo che di solito è molto alto.